Il contesto
I processi di un’impresa raramente nascono da un disegno. Crescono con l’azienda: un cliente nuovo aggiunge un passaggio, un errore aggiunge un controllo, un cambio di software aggiunge una tabella da compilare a mano. Dopo qualche anno il risultato è un insieme di attività che funziona, ma che nessuno conosce per intero e che dipende dall’esperienza di poche persone. Costa più di quanto appaia nei bilanci: tempi di attraversamento lunghi, rilavorazioni, informazioni ricopiate da un sistema all’altro, reclami che nascono da passaggi mancati.
Alcune situazioni rendono il tema urgente: l’introduzione di un ERP o di un CRM, che richiede processi definiti prima di configurare il software; il passaggio generazionale, in cui la conoscenza implicita deve diventare patrimonio dell’organizzazione; l’integrazione post-acquisizione, quando due modi di lavorare devono diventare uno; i settori regolati come energia e telecomunicazioni, dove back office e customer care gestiscono volumi elevati entro tempi e regole fissati dalle autorità (ARERA, AGCOM) e il mancato rispetto degli standard di qualità commerciale genera reclami e, nei casi previsti, indennizzi automatici.
Infine, la compliance. La ISO 9001 è costruita sull’approccio per processi; il Modello 231 chiede protocolli sulle attività a rischio reato; il GDPR impone la protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita (privacy by design e by default, art. 25); la disciplina NIS2 (D.Lgs. 138/2024), per i soggetti che vi rientrano, e la ISO/IEC 27001, per chi adotta un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni, richiedono misure di sicurezza calate nel modo in cui si opera. Tutti partono dalla stessa esigenza: sapere come lavora l’azienda.
Il nostro approccio
Partiamo dai fatti, non dagli organigrammi. La fase AS-IS ricostruisce il processo com’è eseguito nella pratica, con interviste a responsabili e operatori, osservazione delle attività e analisi dei dati presenti nei sistemi (tempi, volumi, errori). Rappresentiamo il risultato in notazione BPMN 2.0, accompagnata da schede SIPOC che chiariscono fornitori, input, output e clienti di ciascun processo, e da matrici RACI che rendono esplicite le responsabilità. Le mappe vengono validate con chi svolge il lavoro: una mappa che gli operatori non riconoscono è sbagliata.
L’analisi applica la logica lean: distinguiamo le attività che creano valore da quelle che non lo creano, misuriamo attese, rilavorazioni e colli di bottiglia, individuiamo i rischi operativi e i punti in cui manca un controllo o una segregazione dei compiti. Il risultato è una diagnosi condivisa, da cui la direzione sceglie da dove cominciare.
La riprogettazione TO-BE avviene in workshop con le funzioni coinvolte. Semplifichiamo i passaggi, eliminiamo le varianti non necessarie, inseriamo i controlli nei punti in cui servono e valutiamo dove workflow, RPA e integrazione tra sistemi possono sostituire il lavoro manuale. Ogni processo ridisegnato è corredato da KPI con definizioni e fonti dei dati, da procedure brevi e da istruzioni operative per ruolo.
Non ci fermiamo al disegno. Costruiamo con il management il piano di implementazione, curiamo la comunicazione interna e la formazione, e torniamo a misurare i risultati a distanza di tempo, correggendo ciò che nella pratica non ha funzionato.
Cosa distingue il nostro servizio
- Affiancamento, non solo documenti: lavoriamo al fianco del management e degli operatori fino a quando il nuovo processo è adottato e misurato.
- Risultati misurati: gli obiettivi fissati con la direzione all’avvio vengono verificati sui KPI dopo l’implementazione; il confronto con la situazione di partenza è parte della consegna.
- Indipendenza tecnologica: definiamo requisiti funzionali indipendenti da una tecnologia specifica e affianchiamo l’impresa nella scelta e nell’avvio degli strumenti; la decisione sul fornitore resta all’impresa.
- Un’unica mappa per tutti i sistemi di gestione: le mappe BPMN 2.0, le schede SIPOC e le matrici RACI sono la base comune per sistema qualità ISO 9001, protocolli 231, protezione dei dati e misure di sicurezza, senza documentazione parallela da mantenere.