Cyber Security & NIS2

Compliance NIS2

Adeguamento alla Direttiva NIS2 e al D.Lgs. 138/2024 per soggetti essenziali, importanti e loro fornitori: stabiliamo se e come la norma si applica, valutiamo la distanza dalle misure ACN e affianchiamo direzione e IT dal piano di adeguamento alla gestione degli incidenti.

Cosa facciamo

Gli ambiti di intervento

Verifica dell’applicabilità e del perimetro

Analizziamo settore, dimensione e servizi erogati per stabilire se l’impresa rientra tra i soggetti essenziali o importanti, quali sistemi e sedi sono nel perimetro e quali obblighi derivano dal ruolo di fornitore di soggetti NIS2.

Registrazione ACN e adempimenti formali

Supportiamo la registrazione sulla piattaforma ACN nella finestra annuale, la designazione di punto di contatto, sostituto e referente CSIRT, l’aggiornamento annuale dei dati, la categorizzazione di attività e servizi e la comunicazione dei fornitori rilevanti.

Gap analysis rispetto alle misure ACN

Confrontiamo l’organizzazione con le misure di gestione dei rischi dell’art. 24 e con le misure di base definite da ACN: politiche, gestione incidenti, continuità, catena di approvvigionamento, controllo accessi, crittografia, autenticazione a più fattori.

Governance e responsabilità degli amministratori

Definiamo ruoli, deleghe e flussi informativi verso il vertice, prepariamo le delibere di approvazione delle misure e realizziamo la formazione obbligatoria per gli organi di amministrazione e direttivi.

Gestione e notifica degli incidenti

Costruiamo la procedura per rilevare, classificare e notificare gli incidenti significativi al CSIRT Italia nei termini previsti (24 ore, 72 ore, un mese), con ruoli, modelli di comunicazione ed esercitazioni pratiche.

Sicurezza della catena di approvvigionamento

Valutiamo i fornitori critici, individuiamo i fornitori rilevanti da comunicare ad ACN, inseriamo requisiti di sicurezza nei contratti e definiamo controlli proporzionati al rischio: questionari, evidenze documentali, verifiche periodiche e gestione delle non conformità.

Il contesto normativo

La Direttiva (UE) 2022/2555, nota come NIS2, ha ampliato in modo significativo il numero di imprese soggette a obblighi di sicurezza informatica. In Italia è stata recepita con il D.Lgs. 138/2024, in vigore dal 16 ottobre 2024, che individua l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) come autorità nazionale competente e punto di contatto unico, e il CSIRT Italia come destinatario delle notifiche di incidente.

La norma distingue tra soggetti essenziali e soggetti importanti in base al settore e alla dimensione: di regola medie e grandi imprese dei settori degli Allegati I e II, con alcune eccezioni indipendenti dalla soglia. Tra i settori coperti: energia, trasporti, settore bancario e infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile e acque reflue, infrastrutture digitali (comprese reti e servizi di comunicazione elettronica, quindi gli operatori di telecomunicazioni), gestione dei servizi TIC business-to-business, spazio, servizi postali, rifiuti, chimica, alimentare, alcune produzioni manifatturiere (dispositivi medici, elettronica, macchinari, autoveicoli), fornitori di servizi digitali e ricerca. Alle entità finanziarie si applica in via prevalente il Regolamento (UE) 2022/2554, noto come DORA.

Gli obblighi principali sono cinque: la registrazione sulla piattaforma ACN nella finestra annuale e il successivo aggiornamento dei dati (art. 7); la categorizzazione delle attività e dei servizi secondo il modello ACN (art. 30); l’adozione delle misure di gestione dei rischi previste dall’art. 24; la notifica degli incidenti significativi (art. 25); il coinvolgimento diretto degli organi di amministrazione (art. 23), che approvano le misure, ne vigilano l’attuazione e seguono una formazione dedicata.

ACN ha definito le specifiche di base per misure di sicurezza e notifica degli incidenti con determinazioni del 2025, aggiornate a fine anno e integrate nel 2026. Per i soggetti inseriti nell’elenco nel 2025 l’obbligo di notifica è operativo dall’inizio del 2026 e le misure di base vanno attuate entro ottobre 2026; per chi entra nell’elenco negli anni successivi i termini sono fissati da ACN a partire dalla comunicazione di inserimento. Alle specifiche di base seguono quelle per gli obblighi a lungo termine.

Le sanzioni amministrative pecuniarie arrivano fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale, se superiore, per i soggetti essenziali e fino a 7 milioni o all’1,4% per i soggetti importanti. In caso di inottemperanza alle diffide di ACN è prevista anche l’incapacità temporanea a svolgere funzioni dirigenziali per amministratori e vertici (art. 38). Il rischio più concreto, però, resta un incidente gestito senza procedure: fermi operativi, notifiche fuori tempo, clienti e autorità da informare senza dati certi.

Il nostro approccio

Partiamo dalla domanda che conta: la norma si applica, e a cosa? Esaminiamo settore, soglie, servizi e rapporti di gruppo e tracciamo il confine tra ciò che rientra nel perimetro e ciò che ne resta fuori. Questo evita due errori opposti: adeguare tutto senza necessità o trascurare obblighi che comportano sanzioni.

Segue una gap analysis rispetto alle misure dell’art. 24 e alle misure di base ACN, condotta con interviste, analisi documentale e, dove serve, verifiche tecniche mirate come vulnerability assessment e penetration test. Il risultato è un piano di adeguamento ordinato per priorità, con responsabili e scadenze, che l’organo di amministrazione approva con cognizione di causa.

Nell’implementazione lavoriamo al fianco di IT, funzioni operative, acquisti e direzione: scriviamo politiche e procedure brevi, curiamo gli adempimenti verso ACN, strutturiamo la gestione degli incidenti, portiamo requisiti di sicurezza nei contratti con i fornitori e formiamo chi decide e chi opera. Dove esistono già un sistema ISO/IEC 27001 o un sistema di gestione GDPR strutturato, integriamo la NIS2 nei controlli esistenti invece di costruire un sistema parallelo: la stessa analisi dei rischi, la stessa procedura incidenti con i diversi canali di notifica, lo stesso registro dei fornitori.

Chiudiamo con esercitazioni sulla procedura incidenti e verifiche periodiche di efficacia, perché la conformità NIS2 è un obbligo continuo e non un progetto che si esaurisce con una consegna.

Cosa distingue il nostro servizio

  • Perimetro prima di tutto: un parere di applicabilità motivato, per investire solo dove la norma lo richiede.
  • Governance concreta: delibere, flussi informativi e formazione pensati per amministratori che devono decidere, non per tecnici.
  • Integrazione: analisi dei rischi, procedura incidenti e registro dei fornitori condivisi tra NIS2, GDPR e ISO/IEC 27001, senza costruire sistemi paralleli.
  • Prova sul campo: verifiche tecniche ed esercitazioni per accertare che le misure funzionino, non solo che siano scritte.

Il nostro metodo

Come lavoriamo

  1. Analisi di applicabilità

    Verifichiamo settore, soglie dimensionali, servizi erogati e rapporti con soggetti NIS2; formalizziamo l’esito in un parere motivato e individuiamo sistemi, processi e sedi che rientrano nel perimetro.

  2. Gap analysis

    Interviste, analisi documentale e verifiche tecniche mirate per valutare la distanza dalle misure dell’art. 24 e dalle misure di base ACN, con un livello di rischio associato a ogni scostamento.

  3. Piano di adeguamento

    Documento condiviso con il management: interventi organizzativi e tecnici, responsabili, budget indicativo e scadenze allineate ai termini previsti dal decreto e dalle determinazioni ACN, approvato dall’organo di amministrazione.

  4. Implementazione affiancata

    Redigiamo politiche e procedure, supportiamo IT e fornitori nell’attuazione delle misure, predisponiamo la registrazione e i flussi verso ACN, formiamo il vertice e il personale.

  5. Verifica ed esercitazioni

    Testiamo la procedura incidenti con simulazioni, verifichiamo l’efficacia delle misure con audit e test tecnici, aggiorniamo il sistema al variare di norma, organizzazione e tecnologie.

Benefici

Cosa ottiene l’impresa

  • Chiarezza sul perimetro: sapere se e come la norma si applica, evitando adempimenti inutili o omissioni sanzionabili
  • Un piano di adeguamento con priorità e scadenze coerenti con i termini previsti dal decreto e dalle determinazioni ACN
  • Organi di amministrazione informati e formati, in grado di approvare le misure con cognizione di causa e di dare conto delle scelte compiute
  • Capacità concreta di gestire un incidente: chi fa cosa, in quali tempi, con quali comunicazioni verso il CSIRT Italia e i clienti
  • Meno procedure e meno costi: analisi dei rischi, procedura incidenti e registro dei fornitori condivisi con GDPR e ISO/IEC 27001

Deliverable

Cosa consegniamo

  • Parere di applicabilità e definizione del perimetro NIS2
  • Report di gap analysis rispetto all’art. 24 e alle misure di base ACN
  • Piano di adeguamento con priorità, responsabili e scadenze
  • Politica di sicurezza e analisi dei rischi approvate dall’organo di amministrazione
  • Procedura di gestione e notifica degli incidenti con modelli per il CSIRT Italia
  • Piano di continuità operativa, backup e gestione delle crisi
  • Procedura per la sicurezza della catena di approvvigionamento e clausole contrattuali per i fornitori
  • Formazione per organi di amministrazione e personale, con attestati e registri

Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni

Come capisco se la mia azienda rientra nella NIS2?

Dipende da tre fattori: il settore di attività (Allegati I e II del D.Lgs. 138/2024), la dimensione (di regola medie e grandi imprese, con alcune eccezioni indipendenti dalla soglia) e i servizi effettivamente erogati. Alcuni casi sono evidenti, altri richiedono un’analisi puntuale, anche perché la qualifica può dipendere dalle imprese associate e collegate, secondo i criteri della Raccomandazione 2003/361/CE. Conviene chiarirlo per tempo: chi rientra deve registrarsi sulla piattaforma ACN nella finestra annuale e gli altri obblighi decorrono dalla comunicazione di inserimento nell’elenco.

Non siamo un soggetto NIS2 ma i nostri clienti lo sono: ci riguarda?

Sì, in modo indiretto ma concreto. I soggetti NIS2 devono presidiare la sicurezza della catena di approvvigionamento e lo fanno imponendo ai fornitori requisiti contrattuali, questionari e audit; dal 2026, inoltre, comunicano ogni anno ad ACN i propri fornitori rilevanti, cioè servizi ICT e forniture non sostituibili. Chi dimostra un livello di sicurezza adeguato consolida il rapporto; chi non lo fa rischia di uscire dagli albi dei fornitori. Affianchiamo l’impresa nel costruire una risposta credibile e proporzionata alla sua dimensione.

Cosa devono fare gli amministratori in prima persona?

La norma attribuisce agli organi di amministrazione e direttivi l’approvazione delle misure di gestione dei rischi, la vigilanza sulla loro attuazione e l’obbligo di seguire una formazione specifica; in caso di violazioni possono essere chiamati a risponderne e, se il soggetto non ottempera alle diffide di ACN, rischiano l’incapacità temporanea a svolgere funzioni dirigenziali. Prepariamo delibere, flussi informativi e un percorso formativo adatto a chi non ha competenze tecniche.

Quali incidenti vanno notificati e in quanto tempo?

Vanno notificati al CSIRT Italia gli incidenti significativi, cioè quelli che causano o possono causare gravi perturbazioni operative, perdite finanziarie o danni rilevanti a terzi, secondo i criteri definiti da ACN nelle specifiche di base o, per i fornitori di servizi digitali indicati nel Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2690, direttamente da quel Regolamento. I termini sono stretti: pre-notifica entro 24 ore da quando si viene a conoscenza dell’incidente, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese dalla notifica. Per rispettarli servono procedura, ruoli e modelli pronti prima che l’incidente accada.

Abbiamo già la certificazione ISO/IEC 27001: siamo a posto?

L’impresa è avvantaggiata, non esentata. La certificazione copre gran parte delle misure dell’art. 24, ma la NIS2 aggiunge obblighi propri: registrazione ACN, notifica degli incidenti nei termini, responsabilità e formazione degli organi di amministrazione, misure specifiche definite da ACN. Mappiamo le corrispondenze e integriamo ciò che manca nel sistema di gestione esistente, senza duplicazioni.

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